Fine vita moduli fotovoltaici: conosci le nuove istruzioni operative?

Il tema del fine vita dei moduli fotovoltaici rappresenta oggi un passaggio cruciale nella gestione sostenibile degli impianti incentivati, soprattutto alla luce della crescente diffusione del fotovoltaico in Italia negli ultimi due decenni. Con l’avvicinarsi della fine del ciclo di vita di molti impianti entrati in esercizio durante il periodo del Conto Energia, diventa fondamentale disporre di regole chiare, aggiornate e operative per la corretta gestione dei pannelli dismessi.

In questo contesto, il 13 marzo 2025 è stata pubblicata sul portale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica la nuova versione delle Istruzioni operative per la gestione del fine vita dei moduli fotovoltaici incentivati. Il documento, approvato con Decreto direttoriale n. 45 del 12 marzo 2025, rappresenta un aggiornamento significativo della disciplina vigente, recependo le novità introdotte dal Decreto Energia n. 181/2024 e dal provvedimento sulle Materie Prime Critiche (DL 84/2024).

Un quadro normativo in evoluzione

L’aggiornamento delle istruzioni operative si inserisce in un percorso normativo volto a rafforzare la tracciabilità, la responsabilità e l’efficienza nella gestione dei rifiuti derivanti da moduli fotovoltaici. L’obiettivo è duplice: da un lato garantire un corretto smaltimento e recupero dei materiali, dall’altro tutelare il sistema degli incentivi, evitando comportamenti opportunistici o irregolarità.

Il nuovo documento introduce chiarimenti e semplificazioni operative, con particolare attenzione agli obblighi dei Soggetti Responsabili degli impianti e al ruolo dei sistemi collettivi nella gestione del fine vita.

Le principali novità

Tra le innovazioni più rilevanti, emerge innanzitutto la revisione delle modalità di calcolo della quota trattenuta dal GSE. In particolare, viene confermato il meccanismo del raddoppio: il Gestore dei Servizi Energetici trattiene una quota pari a 20 euro per modulo, rispetto ai 10 euro per modulo che rappresentano il valore della garanzia da versare al sistema collettivo. Questa misura rafforza il principio di copertura economica preventiva delle operazioni di smaltimento e recupero.

Un altro elemento centrale riguarda la gestione delle adesioni ai sistemi collettivi. Le nuove istruzioni prevedono che la presentazione delle istanze avvenga esclusivamente all’interno di due finestre temporali annuali, introducendo così una maggiore organizzazione e prevedibilità per gli operatori del settore.

Per l’anno 2025, le finestre sono state definite come segue:

  • prima finestra: dal 1° aprile al 31 maggio 2025;
  • seconda finestra: dal 1° luglio al 30 settembre 2025.

Durante questi periodi, i Soggetti Responsabili dovranno comunicare l’avvenuta adesione a un sistema collettivo, condizione essenziale per la corretta gestione del fine vita dei moduli.

Razionalizzazione del revamping

Un ulteriore ambito oggetto di aggiornamento riguarda il revamping degli impianti, ovvero la sostituzione totale o parziale dei moduli fotovoltaici. Le nuove istruzioni introducono una maggiore razionalizzazione delle casistiche, distinguendo in modo più chiaro tra revamping totale e revamping rilevante.

Questa distinzione è fondamentale perché incide direttamente sugli obblighi di gestione dei moduli dismessi e sulle modalità di accesso agli incentivi residui. Una classificazione più precisa consente agli operatori di orientarsi meglio tra gli adempimenti richiesti, riducendo il rischio di errori procedurali.

Impatti operativi per gli operatori

Dal punto di vista pratico, le nuove istruzioni operative richiedono una maggiore attenzione nella pianificazione e nella gestione documentale. I Soggetti Responsabili dovranno:

  • verificare la propria posizione rispetto agli obblighi di adesione ai sistemi collettivi;
  • rispettare rigorosamente le finestre temporali previste;
  • assicurare la corretta gestione dei moduli a fine vita, anche in caso di revamping.

Inoltre, diventa sempre più importante mantenere una tracciabilità completa dei moduli installati e dismessi, anche in funzione di eventuali controlli da parte delle autorità competenti.

Verso un’economia circolare del fotovoltaico

Le nuove disposizioni si inseriscono in una visione più ampia di economia circolare, in cui i moduli fotovoltaici non sono più considerati semplicemente rifiuti, ma risorse da recuperare. I pannelli, infatti, contengono materiali preziosi come vetro, silicio, alluminio e metalli rari, che possono essere reimmessi nei cicli produttivi.

Il rafforzamento dei sistemi collettivi e delle garanzie economiche contribuisce a creare un sistema più efficiente e sostenibile, capace di affrontare l’aumento previsto dei volumi di moduli da smaltire nei prossimi anni.

L’aggiornamento delle istruzioni operative per il fine vita dei moduli fotovoltaici rappresenta un passo importante verso una gestione più strutturata, trasparente e sostenibile del settore. Per gli operatori, si tratta di un cambiamento che richiede attenzione e adeguamento, ma che offre anche maggiore chiarezza normativa.

In un contesto in cui il fotovoltaico continua a crescere come pilastro della transizione energetica, la gestione del fine vita diventa un elemento chiave per garantire la sostenibilità complessiva del sistema. Prepararsi per tempo, conoscere le regole e rispettare gli adempimenti sarà fondamentale per affrontare al meglio questa nuova fase.

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