Ristrutturazioni edilizie: dal 3 agosto 2026 obbligo FER, senza rinnovabili il titolo edilizio può essere negato

Nuove regole per gli interventi di ristrutturazione

Dal 3 agosto 2026 cambiano le regole per molte ristrutturazioni edilizie. Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni introdotte dal Dlgs 5/2026, alcuni interventi sugli edifici faranno scattare automaticamente l’obbligo di integrare fonti di energia rinnovabile (FER).

La novità riguarda in particolare gli interventi che incidono in modo significativo sull’edificio o sugli impianti energetici. In questi casi non sarà più sufficiente completare i lavori edilizi: sarà necessario rispettare anche gli obblighi legati all’efficienza energetica e alla produzione da fonti pulite.

Quando scatta l’obbligo di installare impianti FER

Le nuove regole prevedono l’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili quando la ristrutturazione interessa determinate parti dell’edificio.

Interventi sull’involucro edilizio oltre il 25%

Uno dei casi principali riguarda gli interventi che coinvolgono più del 25% della superficie dell’involucro edilizio.

Rientrano in questa categoria, ad esempio, lavori importanti su:

  • facciate;
  • coperture;
  • isolamento termico;
  • elementi che migliorano le prestazioni energetiche dell’edificio.

Quando l’intervento supera questa soglia, sarà necessario prevedere anche soluzioni che favoriscano l’utilizzo di energia rinnovabile.

Sostituzione dell’impianto termico

L’obbligo può scattare anche in caso di rifacimento o sostituzione dell’impianto termico.

Chi interviene sull’impianto di climatizzazione o riscaldamento dovrà quindi valutare l’integrazione di tecnologie alimentate da fonti rinnovabili, secondo i requisiti previsti dalla normativa.

Senza requisiti FER niente titolo edilizio

Uno degli aspetti più importanti della nuova disciplina riguarda il rapporto tra autorizzazioni edilizie e requisiti energetici.

Dal 3 agosto 2026, per gli interventi interessati dalle nuove disposizioni, la mancata previsione delle soluzioni FER potrà impedire il rilascio del titolo edilizio necessario per eseguire i lavori.

In pratica, il progetto dovrà dimostrare già in fase autorizzativa il rispetto degli obblighi sulle energie rinnovabili.

Cosa devono fare proprietari e tecnici prima di iniziare i lavori

Prima di presentare una pratica edilizia sarà fondamentale verificare se l’intervento rientra tra quelli soggetti ai nuovi obblighi.

Verificare la tipologia di ristrutturazione

Non tutte le opere comportano automaticamente l’obbligo FER. Sarà necessario analizzare:

  • l’entità dei lavori sull’involucro;
  • il tipo di impianto coinvolto;
  • la classificazione dell’intervento edilizio.

Integrare le soluzioni energetiche nel progetto

La progettazione dovrà considerare fin dall’inizio eventuali sistemi da fonti rinnovabili, come previsto dalla normativa vigente.

Questo passaggio diventa essenziale per evitare ritardi, modifiche al progetto o problemi durante la presentazione della pratica edilizia.

Ristrutturazioni e nuove pratiche edilizie: attenzione alle scadenze

L’entrata in vigore del Dlgs 5/2026 rappresenta un ulteriore passo verso edifici più efficienti e una maggiore integrazione delle energie rinnovabili.

Per chi deve avviare una ristrutturazione sarà quindi importante valutare con attenzione la normativa applicabile e predisporre correttamente la documentazione edilizia.

Una verifica preventiva permette di evitare blocchi della pratica e di pianificare correttamente tutti gli interventi necessari.

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