Transizione 4.0 e 5.0: le istruzioni MIMIT per scegliere il credito d’imposta

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)ha pubblicato l’avviso ufficiale che regola l’opzione obbligatoria tra i crediti d’imposta dei Piani Transizione 4.0 e 5.0, un passaggio necessario per tutte le imprese che hanno presentato domanda per entrambe le misure.

Bonus Transizione 4.0 e 5.0: divieto di cumulo

L’avviso ministeriale recepisce quanto previsto dal Dl 175/2025, art. 1, comma 2, che vieta il cumulo delle due agevolazioni sugli stessi beni strumentali.
Le imprese devono quindi individuare quale credito intendono utilizzare, tenendo conto dell’intensità dell’aiuto applicabile ai propri investimenti e degli effetti della rinuncia nell’ambito di eventuali piani pluriennali.

Nei casi in cui sia già stata trasmessa la comunicazione di completamento dell’investimento, l’impresa è tenuta a rinunciare formalmente alla misura che non intende più fruire. La rinuncia va inviata entro cinque giorni dalla comunicazione ricevuta dal Gestore dei Servizi Energetici.

Una rinuncia tardiva o non trasmessa comporta la perdita definitiva dell’agevolazione e la revoca delle risorse prenotate.

La procedura di rinuncia

Il GSE invierà una PEC alle imprese che risultano avere richieste attive su entrambe le misure. La comunicazione conterrà:

  • il modello DSAN (dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi degli artt. 46 e 47 del Dpr 445/2000);
  • le istruzioni operative per indicare la misura a cui si rinuncia;
  • l’indirizzo PEC del GSE a cui inviare il documento firmato digitalmente.

Il beneficiario dovrà completare il modello DSAN, specificare la misura (Transizione 4.0 o 5.0) oggetto di rinuncia e restituirlo via PEC entro i termini previsti.

Il mancato rispetto del termine comporta la decadenza dall’agevolazione scelta e l’impossibilità di recuperare il beneficio.

Perché la scelta è obbligatoria

L’obbligo di opzione nasce dall’esigenza di evitare sovrapposizioni di incentivi su uno stesso investimento e garantire una gestione più trasparente e monitorabile delle risorse.
Il MIMIT, con questa comunicazione, mette fine a ogni incertezza interpretativa e definisce un iter uniforme per tutte le imprese coinvolte, riducendo il rischio di contestazioni in fase di controllo.

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