TAR Milano e GSE: aggiornamenti su art. 15-bis DL 4/2022 e indicazioni per gli operatori fotovoltaici

Il 5 marzo 2026 si è svolto un incontro informale presso il TAR Milano, a cui hanno partecipato il Presidente del Tribunale, i membri del Collegio giudicante e i legali delle società ricorrenti, insieme ai rappresentanti del GSE – Gestore dei Servizi Energetici e di ARERA. L’incontro ha avuto l’obiettivo di fare il punto sul contenzioso relativo all’art. 15-bis del DL 4/2022, con particolare riferimento alle richieste di restituzione di presunti extraprofitti da parte del GSE.

Posizione del GSE

Il GSE conferma l’intenzione di procedere con trattenute sulle componenti incentivanti degli operatori fotovoltaici, a titolo di compensazione dei presunti extraprofitti:

  • Le trattenute inizieranno in maniera graduale, con una prima quota indicativa del 30% degli incentivi.
  • L’obiettivo è recuperare progressivamente i crediti vantati, indipendentemente dall’esito dei giudizi in corso.
  • L’unica apertura riguarda la possibilità di rateizzare gli importi dovuti, fino a un massimo di 10 rate, da completarsi entro la fine del 2026. Riduzioni dell’importo non sono ammesse.

Indicazioni del TAR Milano

Il Presidente del TAR ha anticipato alcune strategie che potrebbero influenzare il contenzioso:

  • Verranno individuati giudizi pilota, con prime udienze pubbliche previste entro luglio 2026, i cui esiti guideranno le decisioni sugli altri ricorsi.
  • La scelta del “ricorrente perfetto” si baserà su criteri economico-finanziari e sulla capacità di dimostrare danni agli investimenti.

Incertezza dovuta alla Corte di Giustizia UE

Il Consiglio di Stato dovrà valutare entro il 31 marzo se sottoporre ulteriori quesiti alla Corte di Giustizia UE, potenzialmente allungando i tempi del contenzioso.

Azioni consigliate per gli operatori

Alla luce della posizione del GSE, le istanze cautelari restano lo strumento principale per proteggere gli operatori:

  • È possibile chiedere la sospensione dei pagamenti o delle trattenute sugli incentivi dimostrando danno grave e irreparabile, ad esempio compromissione della capacità di pagare fornitori o banche o impedimento a nuovi investimenti nelle FER.
  • I termini per presentare istanze cautelari e ricorsi variano in base al tipo di documentazione ricevuta:
    • Diffide ricevute: istanza cautelare entro 30 giorni (19 marzo 2026).
    • Nuove fatture: ricorso per motivi aggiunti e istanza cautelare entro 60 giorni (18 aprile 2026).
  • Per chi ha ricevuto solo diffide o nuove fatture, è consigliata anche la richiesta di rateizzazione tramite il template fornito.
  • Errori di calcolo nelle fatture o cessioni dell’impianto a terzi devono essere trattati separatamente.

Prossimi passi operativi

  • Inviare documentazione completa (fatture, relazioni, bilanci) entro il 10 marzo 2026 per chi non lo ha già fatto.
  • Inviare copia delle istanze di rateizzazione già presentate al GSE.
  • Contestare le nuove fatture ricevute con PEC secondo il modello indicato.

Onorari per l’assistenza legale

Per le attività extra incarico (rateizzazioni, istanze cautelari, memorie difensive), gli onorari ammontano a €500 + accessori per legge per ciascun ricorrente.

In sintesi: il contenzioso sul DL 4/2022 resta complesso e articolato, ma gli operatori fotovoltaici hanno strumenti concreti per proteggere i propri interessi: monitorare le fatture GSE, richiedere rateizzazioni e valutare istanze cautelari rimane fondamentale.

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