Tremonti Ambiente e Conto Energia: la sanatoria per il cumulo degli incentivi

La questione della compatibilità tra la detassazione per gli investimenti ambientali, nota come “Tremonti Ambiente”, e gli incentivi previsti dal Conto Energia ha generato negli anni una serie di controversie. In particolare, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha sempre negato la possibilità di cumulare questi benefici, portando a una molteplicità di ricorsi tributari e amministrativi. La situazione è cambiata con l’introduzione della Legge Semplificazioni 2025 (L. 182/2025), che ha offerto una nuova opportunità di regolarizzazione per coloro che, beneficiando di entrambi gli incentivi, non avevano aderito alla precedente definizione agevolata del 2019.

Cosa dice la Legge 182/2025

L’articolo 43 della Legge 182/2025 ha introdotto una sanatoria che consente ai soggetti responsabili di impianti fotovoltaici di mantenere il diritto alle tariffe incentivanti, a condizione che regolarizzino la propria posizione. Fino ad oggi, infatti, chi non aveva rinunciato alla Tremonti Ambiente entro le scadenze stabilite si sarebbe visto decurtare gli incentivi. Con la nuova norma, però, i contribuenti hanno la possibilità di evitare la decadenza dagli incentivi già ricevuti e di regolarizzare la propria posizione. Per farlo, dovranno presentare una specifica istanza al GSE, evitando così il recupero delle somme già erogate.

Le condizioni fondamentali per poter beneficiare della sanatoria sono due: la compensazione del beneficio fiscale e la decurtazione del 5% sulle tariffe incentivanti. In altre parole, il contribuente dovrà restituire l’importo corrispondente al risparmio d’imposta ottenuto grazie alla Tremonti Ambiente. Tale importo verrà trattenuto direttamente dalle future tariffe incentivanti. Inoltre, verrà applicata una riduzione del 5% sulle tariffe per l’intera durata della convenzione con il GSE.

Come accedere alla sanatoria Conto Energia prevista dal GSE

Per quanto riguarda le modalità operative, il GSE ha stabilito che l’istanza per aderire alla sanatoria deve essere presentata entro il 9 marzo 2026. La domanda dovrà essere inviata esclusivamente via PEC all’indirizzo tremonti.ambiente@pec.gse.it. Per completare la procedura, è necessario fornire alcuni documenti: il format dell’istanza compilato (disponibile sul sito del GSE), una copia del documento di identità e una perizia asseverata da un professionista abilitato, che certifichi l’esatto ammontare del beneficio fiscale da restituire.

Un aspetto interessante della nuova normativa riguarda gli effetti sui contenziosi in corso. La presentazione dell’istanza avrà effetti immediati anche sui giudizi pendenti, che verranno sospesi. Il contribuente dovrà depositare una copia dell’istanza presso il giudice competente (sia in ambito tributario che amministrativo), il quale sospenderà il processo in attesa della definizione della procedura. L’estinzione definitiva del contenzioso avverrà solo quando il GSE certificherà che sono stati adempiuti tutti gli obblighi: la compensazione integrale delle somme dovute, l’applicazione della riduzione del 5% e, qualora gli incentivi residui non siano sufficienti a coprire il debito, il versamento diretto da parte del contribuente.

In conclusione, la nuova opportunità offerta dalla Legge Semplificazioni 2025 rappresenta un’importante occasione per regolarizzare la posizione dei contribuenti che hanno cumulato indebitamente la Tremonti Ambiente con i benefici del Conto Energia. La procedura di sanatoria, pur prevedendo una compensazione e una decurtazione delle tariffe future, consente di evitare il recupero delle somme già percepite e di risolvere in modo definitivo le controversie in corso.

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