Il Conto Termico 3.0 rappresenta il principale strumento nazionale di incentivazione per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il meccanismo è disciplinato dal D.M. 07/08/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025, ed è operativo dal 25 dicembre 2025, con attivazione del nuovo portale informatico dal 2 febbraio 2026.
L’incentivo è gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e consiste in un contributo a fondo perduto, non in una detrazione fiscale. Non è soggetto a finestre temporali o click day: può essere richiesto in qualsiasi momento, nel rispetto dei requisiti previsti.
Ambito di applicazione
Il Conto Termico 3.0 finanzia:
- interventi di incremento dell’efficienza energetica su edifici esistenti;
- interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili o con sistemi ad alta efficienza.
Gli edifici interessati possono appartenere ai seguenti ambiti:
- residenziale;
- terziario (ora esteso anche ai soggetti privati);
- pubblico.
Si tratta quindi di una misura trasversale, applicabile a condomìni, imprese, enti del terzo settore, pubbliche amministrazioni, scuole, ospedali e strutture sanitarie.
Le principali novità del Conto Termico 3.0
Rispetto alla versione precedente (Conto Termico 2.0), il nuovo impianto normativo introduce innovazioni significative:
- Estensione ai privati del terziario, ampliando la platea dei beneficiari.
- Introduzione del fotovoltaico con accumulo, incentivato solo se installato congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche.
- Contributo anticipato per diagnosi energetica (50%) riservato a PA ed enti del terzo settore non economici.
- Accesso per Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo.
- Incentivo fino al 100% per specifici edifici pubblici (piccoli comuni sotto i 15.000 abitanti, scuole, ospedali, RSA).
- Demolizione e ricostruzione NZEB per immobili pubblici, con aumento volumetrico fino al 25% nell’ambito di un progetto integrato.
- Ampliamento delle spese ammissibili, includendo progettazione, APE, diagnosi energetiche, accumuli e colonnine di ricarica.
- Premialità per componenti prodotti nell’UE e per moduli fotovoltaici iscritti al registro previsto dall’art. 12 del D.L. 181/2023.
Si tratta di un impianto incentivante più strutturato, coerente con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e con la diffusione di sistemi elettrici ad alta efficienza.
Soggetti ammessi
Possono accedere al Conto Termico 3.0:
- Pubbliche Amministrazioni;
- Imprese;
- Privati;
- Enti del Terzo Settore;
- Cooperative sociali e di abitanti;
- Comunità Energetiche Rinnovabili.
L’accesso varia in funzione dell’intervento. Ad esempio:
- per l’efficienza energetica negli edifici, i privati possono intervenire solo su immobili del terziario;
- per la produzione di energia termica, i privati possono intervenire sia su edifici residenziali sia terziari.
È ammessa la gestione tramite ESCO con contratto di prestazione energetica.
Requisiti fondamentali
Gli interventi devono rispettare condizioni tecniche stringenti:
- edificio esistente e accatastato (esclusi F/3 e F/4);
- presenza di impianto di climatizzazione invernale preesistente (salvo eccezioni);
- sostituzione di impianti esistenti, non nuova installazione;
- disponibilità giuridica dell’immobile;
- caricamento della pratica sul Portaltermico entro 90 giorni dalla fine lavori.
Sopra determinate soglie dimensionali sono obbligatori progetto tecnico e sistemi di contabilizzazione del calore.
Interventi incentivabili
Efficienza energetica
Tra gli interventi ammessi:
- isolamento termico dell’involucro;
- sostituzione infissi;
- schermature solari;
- trasformazione in edificio NZEB;
- illuminazione ad alta efficienza;
- building automation;
- infrastrutture di ricarica veicoli elettrici;
- impianti fotovoltaici con accumulo (nei limiti previsti).
Le percentuali standard sono pari al 40%, con punte del 65% per interventi NZEB e maggiorazioni in zona climatica E e F.
Produzione di energia termica da FER
Sono incentivati:
- pompe di calore elettriche e a gas;
- sistemi ibridi e bivalenti;
- generatori a biomassa;
- solare termico;
- scaldacqua a pompa di calore;
- allacciamento a teleriscaldamento efficiente;
- microcogenerazione da fonti rinnovabili.
In questi casi il contributo è calcolato sulla producibilità stimata dell’impianto, secondo algoritmi definiti nelle Regole Applicative.
Focus: fotovoltaico nel Conto Termico 3.0

Il fotovoltaico entra nel perimetro del Conto Termico, ma con vincoli precisi:
- ammesso per PA e per edifici del terziario;
- obbligo di contestuale sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche;
- incentivo pari al 20% del costo ammissibile.
Il costo massimo ammissibile varia da 1.500 €/kW (fino a 20 kW) a 1.050 €/kW (fino a 1 MW). Per l’accumulo il limite è 1.000 €/kWh.
Sono previste maggiorazioni fino al 15% per moduli ad alta efficienza prodotti nell’Unione Europea.
Intensità e durata del contributo
In generale:
- fino al 65% delle spese per PA e privati;
- tra 25% e 65% per le imprese;
- fino al 100% per specifici edifici pubblici;
- erogazione in 2–5 rate annuali;
- pagamento in unica soluzione per incentivi ≤ 15.000 euro.
L’incentivo non può eccedere i massimali previsti per ciascuna categoria di intervento.
Modalità di accesso
Le richieste si presentano esclusivamente tramite il Portaltermico 3.0 del Gestore dei Servizi Energetici, con due modalità:
- Accesso diretto: entro 90 giorni dalla fine lavori.
- Prenotazione: riservata alle Pubbliche Amministrazioni.
Il rapporto contrattuale è regolato dai modelli approvati da ARERA con Delibera 567/2025/R/efr, che definiscono le condizioni tra GSE e Soggetto Responsabile.
Documentazione richiesta
La pratica deve includere:
- asseverazione tecnica;
- documentazione fotografica ante e post operam;
- fatture e bonifici;
- eventuale diagnosi energetica;
- APE nei casi previsti;
- certificazioni dei componenti.
Il GSE può rigettare la domanda in caso di documentazione carente o non conforme. Inoltre, eventuali modifiche successive devono essere comunicate e non possono comportare incremento dell’incentivo riconosciuto.
Considerazioni finali
Il Conto Termico 3.0 si configura come uno strumento strutturale di politica energetica, più flessibile rispetto ai bonus fiscali e orientato alla sostituzione degli impianti esistenti con tecnologie ad alta efficienza. L’introduzione del fotovoltaico in logica integrata con le pompe di calore segna un passaggio decisivo verso l’elettrificazione dei consumi termici.